Memoria e impegno. Sono le parole d'ordine della giornata che Libera, l'associazione contro le mafie presieduta da Don Luigi Ciotti, dedica alle vittime di mafia. Almeno 2.500 morti in dieci anni, di cui 155 uccisi per errore, e 37 adolescenti.
Sono già migliaia le persone giunte a Polistena nella piana di Gioia Tauro, in Calabria, per partecipare alla Giornata della memoria. All'iniziativa non parteciperà, per impegni istituzionali, il presidente della Camera dei deputati, Fausto Bertinotti, che ha inviato un messaggio a don Luigi Ciotti.
Oltre 250 familiari delle vittime di mafia si sono ritrovate ieri sera a Polistena dove si è svolto un incontro promosso dall'Associazione Libera nell'ambito delle manifestazioni della Giornata della Memoria.
All'incontro, presieduto da don Luigi Ciotti, hanno partecipato il presidente, Francesco Forgione, ed alcuni parlamentari componenti della commissione parlamentare antimafia; la presidente del coordinamento antimafia 'Riferimenti', Adriana Musella, il procuratore Giancarlo Caselli.
Nel corso dell'incontro sono state numerose le testimonianze dei familiari delle vittime di mafia. Tiziana Palazzo, vedova di Sergio Cosmai, il direttore del carcere di Cosenza ucciso nel 1985, ha detto che "gli assassini di mio marito hanno un volto ed un nome. Molti di loro sono diventati collaboratori di giustizia ed io pago la loro sopravvivenza pagando le tasse. Mio figlio non ha mai conosciuto il padre perché è nato un mese dopo l'omicidio. Mi sento sola, i miei figli sono soli. Con la condizione in cui si vive i miei figli ora si trovano ad essere orfani non solo di padre ma anche dello Stato".