Per le famiglie che hanno stipulato un mutuo e pensano di cambiare banca una doccia fredda.
Salta la possibilità di trasferire il debito a un’altra banca che propone condizioni migliori, annullando costi e formalità, almeno per ora.
In base alla legge Bersani le famiglie in difficoltà dovrebbero avere la facoltà di rinegoziare con la propria banca il proprio mutuo o di cambiare banca senza costi aggiuntivi.
Una soluzione che molte famiglie in difficoltà per l’aumento dei mutui a tasso variabile aspettano con il cuore in gola.
Tutto questo dovrebbe essere in vigore da otto mesi, ma le banche non la applicano. Altroconsumo afferma che chi trasferisce il mutuo deve poterlo fare senza dover cancellare l’ipoteca già iscritta sull’immobile e sostituirla con una nuova. Di avviso contrario le banche che ritengono necessaria la presenza del notaio. E non è l’unica divergenza sull’interpretazione della legge.
Adusbef e Federconsumatori ricordano di avere denunciato già da tempo che gli istituti di credito non violano solo la norma del decreto Bersani che prevede la portabilità dei mutui, ma anche quella sulla simmetria dei tassi.
Abi ha comunicato che sta ultimando la procedura raccomandata per la portabilità del mutuo, con la quale il cliente potrà rivolgersi direttamente alla «nuova banca» che interagirà direttamente con la «vecchia banca» avviando una procedura che garantirà il calcolo del debito residuo sul mutuo entro un tempo massimo di 15 giorni.
Il ministero dello Sviluppo economico ricorda che «la portabilità dei mutui deve pienamente diventare realtà».