A sentir parlare i signori della grande Finanza Italiana nel nostro paese va tutto bene. Intanto a Napoli i pignoramenti di case sono aumentati del 29%, a Milano del 22%, a Roma del 21%.
Negli USA, il paese delle opportunita’, la Commissione Economia del Congresso prevede che entro il 2008 le famiglie americane buttate fuori di casa saranno due milioni.
Si teme che le quattro più grandi banche USA stiano ancora cercando di nascondere i loro debiti legati ai mutui SubPrime, almeno secondo quanto sostiene Hans Redeker, capo del valutario a BNP Paribas.
Gli USA si sono specializzati nella produzione di debiti e nella vendita di tali debiti a detentori esteri. Ai tedeschi i fondi-pensione, ai giapponesi le assicurazioni, ai comuni italiani infine vanno i fondi già in perdita (derivati docet).
Gli USA sono in uno stato d'insolvenza cronico, dato che il cumulo dei debiti privati, pubblici e familiari supera il quadruplo del prodotto interno lordo, capace di trascinare nel baratro l’intero globo.
Grazie alla globalizzazione il Giappone è tornato in recessione, la Gran Bretagna ha conosciuto la prima corsa agli sportelli dal 1878, quando fallì la City of Glasgow Bank, la Spagna ha il 98% dei mutui a tasso variabile di tutta la eurozona ed è spacciata, tanto più gli spagnoli che hanno comprato la casa all'apice dei prezzi.
Il dollaro canadese vale di più di quello americano, e i detentori di Buoni del Tesoro USA, Arabia Saudita in testa, si siano sganciati dal dollaro. Taiwan, Corea, Vietnam e Cina stiano alleggerendosi di dollari USA.
Noi europei abbiamo l’euro che ogni giorno si rafforza rendendo le esportazioni sempre più difficili. Per noi Italiani, abituati alla svalutazione della Lira in periodi di crisi, non rimane che pregare San Gennaro.
Meno male che c’è la locomotrice tedesca, ma se si ferma quella? Chiedete a Padoa Schioppa...