E' deceduta una donna di 30 anni ricoverata nell'ospedale di Montebelluna (Treviso) nei giorni scorsi per un attacco di meningite fulminante. Salgono quindi a tre le vittime del morbo che ha interessato il Trevigiano e che e' partito da due locali dove si sono svolte delle feste ispano-americane. Sono gia' deceduti un ragazzo di 15 anni e un operaio di 30 anni di origine senegalese. Tutti avevano partecipato a quelle feste nei locali individuati come centro del focolaio. Restano stazionarie le condizioni degli altri ricoverati negli ospedali del Trevigiano mentre prosegue l'azione di prevenzione predisposta dalle Asl locali. Sono centinaia i giovani che hanno fatto richiesta del vaccino dopo aver appreso del propagarsi della malattia, avendo partecipando alle serate nei locali di Pederobba e Conegliano.
Intanto il ministero attua una vaccinazione gratis per i bambini nuovi nati, in tutte le Regioni, contro la meningite da pneumococco e da meningococco C, gli stessi batteri che hanno provocato in questi giorni un'epidemia in Veneto con la morte, al momento, di due persone.
La gratuità delle vaccinazioni su tutto il territorio nazionale è una delle novità contenute nella bozza del nuovo Piano vaccinale 2008-2010 del ministero della Salute, che la commissione nazionale vaccini dovrebbe 'licenziare' entro gennaio. Una novità non da poco, sottolinea il direttore del dipartimento Igiene e Sanità pubblica dell'Università La Sapienza di Roma, Gaetano Maria Fara: "Le vaccinazioni per la meningite da meningococco C e pneumococco - ricorda l'esperto - sono al momento disponibili e raccomandate in alcune regioni e solo in alcune sono gratuite. Col nuovo Piano, la novità è che diventerebbero gratuite e attive, ovvero proposte alle famiglie, in modo 'uniforme' su tutto il territorio nazionale, ponendo quindi fine all'attuale situazione a 'macchia di leopardo'". Una misura che porterebbe indubbi benefici: "Oggi - ricorda l'esperto - i casi di meningite in Italia sono circa 900 l'anno. Se la vaccinazione contro questi due batteri principali fosse applicata a tutti i nuovi nati, i casi si dovrebbero ridurre a poche decine l'anno".